Pochi giorni fa ho introdotto uno 'store' al mio blog. Tramite questo potrete acquistare libri e DVD che vi aiuteranno a passare i test di ammissione (GMAT, IELTS e TOEFL), che vi daranno informazioni sulle università inglesi e italiane, e che descriveranno, in modo più o meno serio, gli stili di vita di oggi, e del passato, degli studenti universitari in queste due nazioni. Spero che i miei suggerimenti potranno esservi utili e piacervi. Let me know!
7 gennaio 2011
4 gennaio 2011
Il GMAT.
Per accedere ai migliori MBA e dottorati in Europa e in America, è fondamentale prendere un buon punteggio al cd. GMAT.
Questo test è simile all’IELTS o al TOEFL per i corsi undergraduate in quanto, anche questo, serve ad attestare la padronanza della lingua inglese. La differenza è che all’interno del test sono inclusi anche quesiti di matematica e grammatica. Il test, infatti, deve essere sostenuto anche da madrelingua inglesi.
Il GMAT è un computer-adaptive test, dove la difficoltà delle domande dipende dalla correttezza delle risposte date precedentemente (se il test diventa più difficile state quindi andando bene).
I punteggi vanno da 200 a 800. Per i corsi più richiesti, come quelli della London Business School, è necessario prendere un punteggio molto alto: almeno 700.
Per prepararsi a questo esame potete utilizzare i programmi disponibili sul sito ufficiale del GMAT (gratuiti), oppure potete ordinare CD e libri che vi aiuteranno a prepararvi al meglio. Per sostenere il test è obbligatoria la prenotazione e si deve pagare una tassa di 250 dollari. Nel caso non si dovesse passare o prendere un voto di vostro gradimento ci si può iscrivere di nuovo dopo 32 giorni. La prova si può ripetere sino a cinque volte l’anno.
In Italia il test può essere fatto sia a Milano che a Roma. Guardate il sito ufficiale per organizzare un appuntamento.
Chi non è madrelingua deve comunque accompagnare il risultato del GMAT con un certificato IELTS o TOEFL e, naturalmente, dovrà aver preso un minimo di 6.5/7 o 600 rispettivamente per accedere alle università più prestigiose.
30 dicembre 2010
INCENTIVI FISCALI PER IL RIENTRO DEI CERVELLI.
Il senato ha approvato una misura che prevede sconti fiscali per i cervelli in fuga che decidono di rientrare in terra natia. Gli sconti saranno dell'80% per le donne e del 70% per gli uomini e saranno applicati solamente se i "cervelli" rimarranno in Italia per almeno 5 anni (e finiranno nel 2013). In caso di espatrio prematuro la misura prevede delle sanzioni che annullerebbero i benefici dello sconto iniziale.
Questa misura non può essere criticata dato che (almeno) riconosce il problema dei “cervelli in fuga”, ma il provvedimento cerca di risolvere il problema dalla parte sbagliata.
I giovani Italiani non si spostano dall'Italia alla ricerca di paradisi fiscali... se ne vanno perché in Italia non esistono i lavori che i giovani vorrebbero fare e, sicuramente, non esistono alle condizioni (non spropositate) che vorrebbero avere.
Per incentivare, veramente, il rientro dei cervelli in fuga, bisogna puntare sulla meritocrazia e sulla formazione in modo concreto, non ripetere il concetto all’esasperazione per pura demagogia.
28 dicembre 2010
TANTI AUGURI.
Tantissimi auguri di buon natale e felice anno nuovo a tutti. Spero che tutti quelli in giro per il mondo siano riusciti a tornare a casa per le feste (io ci ho messo 5 giorni ma ce l'ho fatta)
PS: Ricordatevi che le scadenze per le universita' in inghilterra sono il 15 gennaio. Se ancora non avete fatto domanda affrettatevi.
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