4 aprile 2012

I COSTI DELLE UNIVERSITÁ (UPDATED VERSION)

La maggior parte delle università inglesi sono private. Bisogna quindi pagare se si vuole partecipare ai corsi.  Sino al 2010 le tasse avevano un tetto di 3.290 sterline l’anno per le lauree triennali per tutti gli studenti europei (gli studenti non-EU arrivano a pagare anche più di 15000 sterline l’anno). 

Con la riforma di Lord Brown, il senatore incaricato dal governo Cameron-Clegg di ridurre i costi legati alle universitá inglesi, la situazione é purtroppo cambiata drasticamente.

La riforma Brown ha portato alla liberalizzazione delle tasse universitarie e ora gli atenei inglesi sono liberi di aumentare le tasse a loro piacimento (anche se sesite un tetto indiretto di 9000 sterline). Le migliori universitá, per l'anno scolastico 2012/2013, hanno di conseguenza triplicato il costo dei loro corsi undergraduate. 

Oxford, Cambridge, UCL e Durham, ad esempio, faranno tutte pagare 9000 sterline all'anno (i BA durano tre anni in Inghilterra quindi il costo totale sarebbe 27000 sterline). La LSE invece ha deciso di optare per un prezzo leggermente piú conveniente: 8500 sterline all'anno.

Nonostante questo possa sembrare proibitivo per la maggior parte delle famiglie Italiane, la Gran Bretagna ha un ottimo sistema di prestiti per studenti. Questi prestiti danno la possibilità allo studente di prendere in prestito i soldi necessari per pagare le tasse e il costo di vitto e alloggio durante il trimestre (sino ad un massimo di 1000 pound per trimestre). La caratteristica più interessante di questo prestito, che offre tassi super-agevolati, è che un laureato deve solo iniziare a ripagare il debito quanto ha un lavoro e guadagna oltre i 15000 pound all’anno. Inoltre, il laureato deve solo pagare una percentuale del suo stipendio, all’incirca il 5%. Questo sistema cerca di trasferire il costo dell’istruzione universitaria dai contribuenti agli studenti e, se si pensa che l’82% dei lavoratori inglesi non ha una laurea è facile capire perché sia ingiusto finanziare il costo degli atenei tramite le tasse (Nicholas Barr 2004).

I prestiti per gli studenti danno la possibilità di iscriversi all’ateneo di propria scelta a chiunque, senza discriminazioni di background sociale. Tramite il prestito, non è ne lo studente ne la sua famiglia che deve supportare i costi (alti) delle università inglesi. Chi paga, alla fine, è il laureato e solo una volta che trova un lavoro redditizio. Il mio consiglio è quindi di non lasciarvi scoraggiare dai possibili incrementi delle tasse.

Per piu' informazione sui prestiti visitate il sito: Student Loan

28 marzo 2012

FUGA DEI CERVELLI: IL SUD EUROPA EMIGRA IN GERMANIA


Sole 24 Ore - La campagna per reclutare giovani "cervelli", in Germania, si è intensificata negli ultimi tempi, battendo soprattutto i paesi del Sud Europa più colpiti dalla crisi: Spagna, Portogallo, Grecia. Un flusso migratorio forte si è messo in moto dai PIIGS verso il cuore dell'Europa. 

Nel 2011 la differenza dello stock di immigrati registrati nell'anno in Germania è stato il più alto da un quinquennio, secondo Destatis (l'ufficio federale di statistica), attestandosi a 169.905 unità. Oltre che da Polonia e Ungheria, aumenti consistenti si registrano proprio dagli Stati dell'euro-crisi. Nell'ordine: Grecia, Spagna, Portogallo e Italia. L'Irlanda, di lingua inglese, segue altre rotte. Il motore tedesco ha bisogno di lavoratori stranieri specializzati per tenere il passo con l'invecchiamento della popolazione: le previsioni stimano in mezzo milione le posizioni che verranno coperte ogni anno da oltreconfine dopo il 2015.

L'ufficio federale dell'impiego di Bonn ha da tempo un programma dedicato all'estero, in cooperazione con Eures, il servizio della commissione Ue per la "mobilità professionale". In Germania il tasso di senza lavoro tra gli under 24 è sotto l'8% (nell'Eurozona va meglio solo l'Olanda, anche se in Olanda una gran parte della popolazione lavora part-time) mentre in Spagna si sfiora il 48%, in Grecia pure, in Italia e Portogallo il 30%. La nuova migrazione dell'eurozona, dunque, continuerà. Le avanguardie si stanno già posizionando: il Goethe Institute l'anno scorso ha visto un boom di iscrizioni.

21 marzo 2012

LE 100 UNIVERSITA' PIU' RICONOSCIUTE AL MONDO


Il Times Higher Education Ranking ha pubblicato la classifica delle 100 universitá piú riconosciute al mondo. Primeggia Harvard e, in generale, le universitá americane. Tra le top 50 notiamo 6 istituti Britannici: Cambridge, Oxford, Imperial College London, University College London, the London School of Economics e Edingburgh.

Purtroppo nessun ateneo italiano appare tra le prime 50 (e le prime 100).

3 febbraio 2012

LABOUR MARKET, SKILLS AND TUITION FEES

"There are a few signs that higher fees have encouraged marginal decision-making, even if they haven’t stopped young people applying altogether. Arts and social-science subjects have attracted fewer applicants than last year. The lack of jobs has concentrated students’ minds on employment prospects" (quote from The Economist).

A survey of British firms shows that a third of employed people in the UK are overqualified for thier jobs. At the same time, those very firms also declare that there is a significant lack of skills in the labour market. The fact that students, as a result of higher fees, are focusing their choices on employment prospects is therefore a good thing for the labour market. But is it good for them?

21 dicembre 2011

SCADENZA PER FARE DOMANDA AI CORSI UNDERGRADUATE

Volevo ricordarvi che la scadenza per fare domanda ai corsi undergraduate alle universita' inglesi che inzieranno a settembre 2012 e' stata fissata per il 15 gennaio.

If you need any last minute help do not hesitate to contact me on universitaininghilterra@gmail.com.